domenica 30 dicembre 2012

LA PIU' BELLA DEL MONDO


Come chiudere al meglio questo 2012? Potremmo farlo parlando di politica, di crisi economica, delle assurde considerazioni di un “prete”… Ma forse, in linea con lo spirito di non c’è nulla di ordinario nell’ordinario, è meglio chiudere con una nota di positività, d’incoraggiamento, di bellezza. La più bella. La più bella del mondo. Come appunto s’intitolava la trasmissione di Roberto Benigni andata in onda lo scorso 17 dicembre...
 
Formalmente una lectio sui principi fondamentali della Costituzione italiana. Sostanzialmente molto di più: una lezione d’amore, sull’amore, per l’amore. Amore come parola chiave di questa prima parte della costituzione. Principi fondamentali basati non tanto su un “non fare” (sul modello dei comandamenti biblici) quanto su un “fare”, su uno spingere all’azione ed alla responsabilità. Amore che si declina nel preservare il diritto al lavoro, nell'esercitare la libertà rispettando gli altri, nel ricercare la solidarietà e non solo il tornaconto economico, nel cancellare ogni forma di discriminazione sociale, nel tendere ad un progresso spirituale-culturale oltre che materiale, nel saper accogliere, nel coltivare la pace...
 
Il discorso di Benigni è pura poesia, inno all’amore. Geniale capacità di comunicare la vera essenza del messaggio di Gesù più di tanti vescovi, cardinali, papi… arroccati nella difesa di pseudo-dogmi. La vita è bella, nonostante tutto. Il mondo migliora con i nostri sorrisi e abbracci e non con istinti rabbiosi e pugni. Solo l’amore crea e la rabbia non fa che lentamente uccidere noi e chi ci sta vicino. Dobbiamo valorizzare le nostre radici ma esse non devono sprofondare nella difesa di personali privilegi ma allargarsi in un abbraccio collettivo. E a dir poco commovente, infine, è la condanna contro la pena di morte: io non voglio avere sulla coscienza nessun assassinio, io non voglio pagare nessun assassino…
 
E’ con questi piccoli messaggi d’amore e di positività che vi auguro un buon 2013. Ma non semplicisticamente un buon anno… in fondo ogni stagione è fatta di sole ma anche di pioggia. Un buon 2013 nel senso di… buoni propositi. Che sia un anno ricco di buoni propositi e piccoli obbiettivi da coltivare e raggiungere. E’ dalle piccole cose e dai piccoli passi quotidiani che possiamo riempire la nostra vita di fiori…

martedì 4 dicembre 2012

 
 
lo so, lo so...
 
sei irraggiungibile, fiore impossibile...
 
ma lasciami il sogno, lasciami l'illusione
 
a volte un meraviglioso inaccessibile sogno
 
non vale forse più di una facile realtà...?
 
 
 
(Domenico Uccellini)

sabato 1 dicembre 2012

BUON DICEMBRE!

Oggi è iniziato dicembre, un mese che amo particolarmente: per la sua atmosfera così particolare, perchè arriva Natale, perchè è il mese in cui sono nato.
E perlomeno qui in Puglia è iniziato con un bellissimo sole...


Certo non tutti i giorni saranno così!! Ma che importa... dicembre è proprio il mese in cui gustarsi la propria casa e la compagnia dei propri cari, starsene al calduccio e raccontarsi storie o giocare a qualcosa... riscaldarsi col fuoco di un camino e con l'affetto familiare...


Auguro a tutti un dicembre pieno di festa, di affetto, di gioia, di serenità... e soprattutto di bontà! In fondo basta davvero poco per regalare un sorriso agli altri... come, proprio qualche giorno fa, ha saputo fare un poliziotto statunitense nei confronti di un povero uomo...



BUON DICEMBRE!!!

lunedì 19 novembre 2012

PICCOLE RIFLESSIONI



Il potere ha paura dell'amore.
L'amore è senza regole, è così imprevedibile!
 
Il potere ama l'odio.
L'odio ha le sue regole, è così prevedibile!
 
L'odio nasce nel quotidiano,
da come saluti il vicino, da come rispetti l'estraneo.
 
Anche l'amore nasce nel quotidiano.
Una carezza, un bacio, una poesia cambiano il mondo.
 
 
                                                          (Domenico Uccellini)
 
 
P.S. Se vi va... diventate fan della pagina facebook "Non c'è nulla di ordinario nell'ordinario"! :))
 
 
 
 
 


giovedì 25 ottobre 2012

E POI VENNERO...


Quando il sole splende luminoso in un meraviglioso cielo azzurro abbiamo tutti un sorriso ed una carezza per l'altro.
Quando nuvole grigiastre ricoprono quel manto ed inizia a scendere la pioggia.. affiorano più facilmente negli animi umani sentimenti di odio, divisione, guerra.
In questi momenti dovremmo non dimenticare i versi del poeta, drammaturgo, regista teatrale tedesco Bertold Brecht (1898 – 1956):


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.


L'odio e la divisione non portano a nulla di buono, perchè come diceva un altro grande personaggio come padre Massimiliano Kolbe... "solo l'amore crea..."

martedì 2 ottobre 2012

......... LENTAMENTE MUORE ........



Lentamente muore. Che splendida poesia (erroneamente attribuita a Pablo Neruda ma in realtà della scrittrice brasiliana Martha Medeiros)! Poesia di vita (contrariamente a quanto fa inizialmente pensare il titolo). Poesia che ci fa scoprire che il vivere va ben oltre "il semplice fatto di respirare". Poesia da assaporare lentamente, in ogni singolo verso. E com'è intimamente legata all'ideale del vedere lo straordinario che c'è nell'ordinario, non trovate?
Tra le tante meravigliose riflessioni che suggerisce... ne sottolineo soprattutto una: "lentamente muore chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno"!
Ma ogni verso, come detto, ha parole di vita e felicità. Scopritele...

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
 
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
 
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicita’